Anno XXII, 1980, Numero 1-2, Pagina 99

 

 

DOCUMENTI APPROVATI DAL X CONGRESSO DEL MFE
(BARI, 23-24 FEBBRAIO 1980)
 
IL MEZZOGIORNO E L’EUROPA
 
 
Il X Congresso del MFE riunito a Bari il 23 e 24 febbraio 1980:
ricorda come il problema del Mezzogiorno sia destinato ad assumere sempre di più un aspetto centrale per la vita della Comunità europea, soprattutto in previsione dell’allargamento agli altri paesi mediterranei e dell’approfondirsi dei rapporti con i paesi emergenti; ribadisce la necessità di procedere alla creazione della moneta europea parallelamente ad un rafforzamento della politica economica della Comunità, che implica un aumento del bilancio comunitario;
rileva con soddisfazione che il Parlamento europeo ha già fatto proprio questo orientamento con il rigetto della proposta di bilancio, motivato tra l’altro dall’inadeguatezza degli stanziamenti del Fondo regionale, e con l’approvazione della relazione sulla «convergenza» delle economie europee;
afferma che il Mezzogiorno può realizzare, in un quadro europeo, uno sviluppo che garantisca, nel contempo, la salvaguardia del territorio e delle risorse naturali a patto che le forze politiche e sociali, gli enti regionali e locali sappiano adeguare la loro azione ai nuovi problemi e forniscano garanzie sull’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal bilancio comunitario;
ritiene che l’intervento straordinario nel Mezzogiorno debba realizzarsi nel quadro europeo e che a questo principio debba ispirarsi il rinnovo della Cassa per il Mezzogiorno;
richiama in merito le proposte contenute nel documento sulle «correzioni degli squilibri regionali in un ambito europeo»;
impegna gli organi del MFE a mettere in atto particolari strumenti organizzativi e di studio tendenti a sottolineare la centralità del problema delle aree marginali, nonché i federalisti operanti nel Sud ad attivare un approfondito dibattito con tutte le forze politiche, culturali e sociali sui problemi del Mezzogiorno;
dà mandato ai delegati al prossimo Congresso europeo di Strasburgo di promuovere contatti con i rappresentanti degli altri movimenti aderenti all’Unione europea dei federalisti perché siano riproposte, anche in tale sede, le questioni concernenti gli squilibri regionali.

 

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