Anno XIX, 1977, Numero 3, Pagina 206

 

 

IL MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO ESPRIME
LA SUA SOLIDARIETÀ AL POPOLO TEDESCO
E RIAFFERMA LA SUA VOLONTÀ DI BATTERSI PER GLI STATI UNITI D’EUROPA*
 
 
Il terrorismo è un fenomeno internazionale. Nessun paese può, anche a questo riguardo, salvarsi da solo. E non bisogna dimenticare che, lottando contro il terrorismo solo su una base nazionale, si darebbe via libera alla polemica fra le nazioni, e ci si esporrebbe al rischio di seminare la discordia fra i popoli, come purtroppo la parte più malata dell’Europa occidentale sta già tentando di fare a danno del popolo tedesco e dell’unità europea.
Per affrontare la situazione bisogna tener presente che il terrorismo e l’estremismo, avendo una sola mira, il maggior disordine possibile, e perciò nessuna responsabilità, possono sfruttare tutte le debolezze morali, culturali e politiche delle nostre nazioni. Approfittando delle circostanze, essi cercano ormai di sfruttare anche la debolezza più gravida di pericoli per l’Europa, il nazionalismo, che non è stato ancora estirpato a causa della fiacchezza con la quale i partiti e i governi hanno condotto la politica di unificazione dell’Europa.
Il terrorismo e l’estremismo tentano ora subdolamente di far leva sulla questione nazionalistica meno controllata dalla ragione, la paura e il sospetto per la Germania, ancora forti perché alimentati da più di un secolo di guerre civili europee e dalla degenerazione nazionalistica della cultura che, va ricordato, è giunta sino all’idea mostruosa del carattere demoniaco dei Tedeschi, imputando così ai soli Tedeschi un male che costituisce il rischio di ogni uomo, e nel quale tutti gli Stati sono, a volta a volta, caduti.
Nessun Europeo, ivi compresi i marxisti, sarebbe quello che è senza la grande cultura di lingua tedesca. Questo è il fatto che conta; ed è sulla base di questi fatti, cioè sulla base delle virtù storiche delle nostre nazioni, che si può eliminare per sempre il nazionalismo con la costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Solo con questo orientamento si potrà cogliere la grande occasione costituita dall’elezione europea del 1978. Solo in questo modo, chiamando la gioventù a costruire una società nuova e più giusta, e ridando alla gioventù un avvenire, un ideale e una patria, si potrà sradicare il terrorismo e isolare l’estremismo.


* Si tratta del documento fatto pubblicare dal M.F.E. sul Corriere della sera del 26 ottobre 1977.