Anno II, 1960, Numero 1, Pagina 66

 

 

BILANCIO DEL PRIMO ANNO
DE «IL FEDERALISTA»
 
 
Alla chiusura del primo anno solare, dopo sei mesi di attività, facciamo, come avevamo promesso sin dall’inizio, il bilancio di ciò che è stato fatto. Quando abbiamo incominciato, fondando una rivista di cultura politica, ci proponevamo di: a) fornire uno strumento di preparazione alla classe politica federalista in formazione, i cui incentivi stanno piuttosto nella cultura e nella moralità che nel desiderio di prender parte, senza alcun freno, alla divisione del bottino del potere, b) tentare di formulare scientificamente i presupposti culturali, la tematica attuale ed i problemi dell’unità europea e della forza politica che si batte per realizzarla, il Congresso del popolo europeo, nella convinzione che gli europei non hanno alcuna possibilità di colmare l’attuale distacco fra cultura e politica all’infuori di questa lotta, c) iniziare il dialogo con gli ambienti più vivi e con i gruppi più aperti della cultura politica dei nostri stati, per mostrar loro pazientemente che essi, continuando a pensare e ad agire in termini nazionali, servono il feticcio mentale più stupido e più dannoso del nostro tempo, l’idea che lo Stato mononazionale sia un Dio in terra, ed invertono così in linea di fatto la scala di valori che professano in sede ideale.
Si tratta di un programma a lungo termine. Tuttavia, per quanto riguarda i primi passi, le nostre speranze non sono state deluse. I gruppi federalisti più attivi (che corrispondono, non a caso, a quelli che hanno intrapreso l’azione popolare del Congresso) hanno risposto bene, da altri ci si poteva aspettare di più. La situazione degli abbonamenti al 31 dicembre è la seguente:
Abbonamenti 301 di cui: ordinari 274; sostenitori 13; benemeriti 14. Cambi con altre riviste 20.
Divisi per provincia, gli abbonamenti ed i cambi si ripartiscono nel modo seguente: Cuneo 9 - Torino 22 - Genova 18 - La Spezia 6 - Brescia 15 - Como 17 - Cremona 14 - Milano 75 - Pavia 24 - Varese 17 - Udine 14 - Firenze 6 - Roma 27 - Altre prov. 34 – Altri Stati 23.
La campagna degli abbonamenti naturalmente continua. Nei prossimi sei mesi bisogna almeno raddoppiarne il numero, se vogliamo dare alla rivista una base materiale soddisfacente. In particolare, per l’edizione francese della rivista, che abbiamo l’intenzione di far uscire al più presto, inizieremo subito la campagna di pubblicità (l’edizione francese verrà a costare quasi il doppio di quella italiana). Per quanto riguarda la nostra consorella tedesca «Der Föderalist», il Congresso di Darmstadt ci ha dato l’occasione di rinnovare gli impegni di una più stretta collaborazione e di uno scambio più intenso di articoli.
Il bilancio contabile al 31 dicembre si presenta nel modo seguente:
 
Entrate
 
Abbonamenti[1]                                                                         370.400
Vendita fascicoli                                                                          11.000
Versamento della G.F.E. italiana                                                   70.000
                                                                                                              
Totale entrate                                                                             451.400
 
 
Uscite
 
Opuscolo illustrativo (500 copie)                                                    15.000
Clichés e disegni per la copertina                                                  12.900
Fasc. n. 1 (pp. 52 - 1500 copie)                                                     95.710
Fasc. n. 2 (pp. 64 - 1000 copie - 100 estratti)                                109.800
Fasc. n. 3 (pp. 56 - 1000 copie - 100 estratti)                                  89.350
Buste per la spedizione                                                                 23.400
Carta intestata e cancelleria                                                          20.090
Circolare di propaganda al M.F.E.                                                    5.737
Spese di segreteria (iscr. Albo giornalisti e varie)                              6.510
Spese di spedizione in abb. post.                                                  25.300
Spese di spedizione all’estero                                                         2.545
Spese postali varie                                                                         1.700
Spese stampati postali                                                                   5.200
Spese targhettario                                                                          4.900
                                                                                                               
Totale uscite                                                                               418.142
Residuo liquido                                                                             33.258
                                                                                                               
Totale a pareggio                                                                         451.400
 
Come si costata, nel bilancio non figurano spese di sede, di telefono, di impianto d’ufficio e così via, grazie all’ospitalità concessa dalla sede di Milano del M.F.E.; e non figurano inoltre spese per compensi alla redazione, all’amministrazione ed ai collaboratori, che hanno soltanto ricevuto una trentina di copie di estratti dei loro articoli in omaggio. Queste prestazioni gratuite hanno concesso e concedono alla rivista di vivere nella prima fase difficile di affermazione.
Per quanto riguarda il futuro, la campagna di pubblicità appena iniziata, i cui primi frutti cominciano a prospettarsi; la continuazione della campagna di abbonamenti, che sino ad ora hanno costituito l’entrata principale della rivista; ed eventualmente il ricorso per la seconda volta al fondo messoci a disposizione dalla G.F.E. sezione italiana, che teniamo di riserva, garantiscono la continuità della rivista per il prossimo anno, e rendono probabile l’edizione francese. Naturalmente, per il con seguimento effettivo degli scopi della rivista, confidiamo nella collaborazione di tutti i gruppi federalisti, e riponiamo la nostra speranza nell’estensione dell’azione federalista, speranza che sinora è stata sempre seguita dai fatti. Ma ciò va al di là di un semplice bilancio annuale di attività, e riguarda tanto noi quanto coloro che, in prosieguo di tempo, si uniranno al nostro lavoro ed alla nostra lotta.


[1] Al netto gli abbonamenti darebbero 376.500 lire. La differenza di 6.100 lire è dovuta agli sconti concessi ai librai e agli abbonamenti premio.

 

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