Anno XXI, 1979, Numero 3-4, Pagina 230

 

 

MOZIONE DELLA DIREZIONE DEL M.F.E.
DOPO LE ELEZIONI EUROPEE
 
 
La Direzione nazionale del Movimento federalista europeo riunita a Milano il 7 luglio 1979, esaminata la situazione italiana dopo le elezioni del 3 e 10 giugno e rilevata in particolare la grande prova di maturità data dal popolo italiano con la sua altissima partecipazione al voto europeo; constata con viva preoccupazione come in ampi settori dello schieramento politico democratico si vada rafforzando la tendenza a privilegiare gli interessi di partito rispetto alla prospettiva dell’unità nazionale, dalla quale oggi più che mai dipende la possibilità dell’Italia di uscire dalla crisi, di rimanere in Europa e di salvaguardare le istituzioni democratiche; prende atto dell’atteggiamento di grande responsabilità dimostrato dal Comitato centrale del P.C.I. che ha riaffermato la propria volontà di mantenere il movimento operaio nell’ambito della politica di unità nazionale; ricorda che le gravi difficoltà in cui si trova l’Italia non dipendono solo dalle alterne vicende dei partiti e dal modo con il quale si manifesta al presente l’equilibrio delle forze politiche e sociali organizzate, ma anche e soprattutto dal grado di sviluppo e dalla situazione dello Stato. In questione è il fatto che lo scopo supremo del Risorgimento, l’unità nazionale come base dello Stato, non è ancora compiutamente raggiunto. Per questa ragione in Italia non è ancora abbastanza saldo il legame del popolo — di tutto il popolo, senza alcuna esclusione — con lo Stato. È la debolezza di questo legame che ha aperto il varco attraverso il quale è passato il fascismo; e attraverso il quale potrebbero passare ancora, in mancanza di una adeguata risposta democratica e popolare, i tentativi della reazione.

 

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