Anno XXI, 1979, Numero 3-4, Pagina 250

 

 

Giulio Andreotti, Intervista su De Gasperi, a cura di Antonio Gambino, Bari, Laterza, 1977, pp. 179.
 
Da alcuni anni è riemerso un notevole interesse per il pensiero e per l’azione di De Gasperi. Ciò è certamente connesso sia con il fatto che la fase trentennale di egemonia democristiana sta volgendo inesorabilmente al suo termine (e si sente quindi il bisogno di meglio comprendere il suo significato tra l’altro anche attraverso un più attento studio del massimo artefice del suo avvio), sia con la svolta, legata all’elezione europea, di quel processo di integrazione europea di cui egli fu, assieme a Schuman e Adenauer, uno dei padri fondatori.
Nel panorama delle opere dedicate allo statista trentina in questi ultimi anni va segnalata l’intervista rilasciata da Andreotti a Gambino. Essa ha in generale il pregio della chiarezza, del parlare in modo preciso, ma comprensibile anche ai non specialisti, pur affrontando in modo non superficiale tutti i momenti fondamentali dell’esperienza politica di De Gasperi dalla fondazione del Partito popolare fino alla sua morte. In particolare questo scritto va segnalato perché dà il giusto rilievo alla importanza del tema dell’unificazione europea nel suo pensiero e soprattutto nella sua azione. E ciò è cosa di non poco conto se si tiene presente che un’opera molto citata, quale quella di Scoppola (La proposta politica di De Gasperi), apparsa nello stesso anno, non degna neppure di un cenno questo aspetto centrale dell’impegno di De Gasperi, dimostrando se non altro un notevole provincialismo.
 
Sergio Pistone

 

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