Anno XVII, 1975, Numero 4, Pagina 253

 

 

Mario Albertini, Alberto Majocchi, Guido Montani, Domenico Moro, Dario Velo, Monnaie européenne et Etat fédéral, Edition Fédérop, Lyon, 1975, pp. 199.
 
 
Sono raccolti in questo volume — che inaugura la collana di testi federalisti delle Edizioni Fédérop di Lione — una serie di saggi già noti ai lettori dell’edizione francese di questa Rivista, presentati con una introduzione di B. Barthalay. Il saggio iniziale dell’antologia (Albertini, Le problème monétaire et le problème politique européen) mette in evidenza gli aspetti politici dell’unificazione monetaria, prendendo lo spunto dalla classica analisi di Robbins che imputa il manifestarsi di problemi di bilancia dei pagamenti all’esistenza di Stati indipendenti e sovrani. Nei due saggi di Velo (La crise du système monétaire international et le problème de la monnaie européenne e Le marché européen des capitaux et les entreprises multinationales) si analizzano le cause della crisi monetaria internazionale e si giunge alla conclusione che la creazione di una moneta europea, necessaria per uscire dall’attuale situazione di impasse, presuppone la fondazione di uno Stato federale europeo. Nei saggi di Majocchi (Compatibilité entre l’équilibre de la balance des paiements et d’autres objectifs de politique économique dans une Union monétaire: une analyse critique du Rapport Werner) e di Moro (Les mécanismes d’ajustement de la balance régionale paiements dans un système fédéral: l’exemple des Etats Unis) vengono presi in esame i meccanismi di aggiustamento della bilancia dei pagamenti interregionale e si trae la conclusione che questi meccanismi sono compatibili con il raggiungimento degli altri obiettivi di politica economica soltanto nel quadro di una politica fiscale e monetaria unificata, guidata da una autorità centrale responsabile di garantire lo sviluppo, la piena occupazione e il riequilibrio territoriale. Infine, nel saggio di Montani (Considérations sur les institutions monétaires de la Fédération européenne) si mette in luce la necessità della costruzione di una banca centrale europea responsabile della creazione e del controllo sul volume della liquidità, nel quadro di un sistema bancario a struttura federale, in cui l’andamento delle banche locali avrà la funzione di termometro per misurare la depressione, o il surriscaldamento, delle diverse regioni europee.
In generale, anche se i saggi raccolti in questo volume prendono in esame temi diversi, l’obiettivo che essi perseguono è comune. «Lo scopo di questo volume — come viene detto nella presentazione — è di dimostrare l’incoerenza di un progetto di unione economica e monetaria che non preveda la costruzione di istituzioni politiche comuni. In realtà la soluzione della crisi monetaria internazionale passa attraverso la creazione di una moneta europea e gli squilibri delle bilance nazionali dei pagamenti derivano dalla conservazione di una sovranità monetaria assurda e superata. Ma l’unificazione economica presuppone una politica monetaria e fiscale europea, e quindi un governo europeo, capace di conseguire, oltre all’equilibrio della bilancia europea dei pagamenti, gli altri obiettivi di politica economica, e in particolare il ristabilimento di uno sviluppo regionale equilibrato».
 
Francesco Rossolillo

 

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