Anno XVII, 1975, Numero 4, Pagina 254

 

 

AA. VV., Teorie delle unioni monetarie e integrazione europea, a cura di L. Giusso, Edizioni scientifiche italiane, Napoli, 1974, pp. 402.
 
 
Le crisi monetarie internazionali succedutesi a partire dal 1969 e il tentativo dei paesi europei di fondare un’unione monetaria sono stati oggetto di numerose opere negli ultimi anni. Quest’ultima antologia si propone di intervenire nel dibattito in corso offrendo da un lato una selezione di «testi-base» che valgono ad orientare il lettore nella comprensione delle opzioni fondamentali oggi discusse, e dall’altro lato alcuni saggi che puntualizzano i problemi che debbono essere risolti per costruire un nuovo ordine monetario in Europa e in Occidente.
L’antologia si divide in quattro parti. La prima parte contiene due lavori di carattere storico, di Guggenheim ed Einaudi, sul problema della moneta nel periodo che precedette il sistema aureo.
La seconda parte del volume è dedicata alla teoria dell’ottima area valutaria e ai problemi dell’integrazione monetaria europea. In questa parte sono riprodotti anche alcuni documenti sull’unificazione monetaria europea; più precisamente, sono riportati il testo del piano Werner e il comunicato finale del Vertice di Parigi dei capi di Stato e di governo dei paesi membri della C.E.E. svoltosi nell’ottobre 1972, che avviò l’esperimento dell’Unione monetaria europea.
Nella parte terza del volume è affrontato il problema degli aggiustamenti necessari per riportare in equilibrio i pagamenti in presenza di uno squilibrio interregionale o internazionale. Il disegno di questa parte consiste nell’analizzare il processo di aggiustamento verificabile all’interno di un paese fra diverse regioni, per verificare successivamente se meccanismi analoghi possono essere attivati anche per riequilibrare deficit e surplus fra paesi appartenenti ad un’Unione monetaria. Questa impostazione dell’analisi, realizzata con la giustapposizione dei vari articoli che riescono a comporre un mosaico relativamente organico, permette di cogliere i limiti dell’Unione monetaria europea, in quanto fa emergere le condizioni che dovrebbero accompagnarla per evitarne i gravi inconvenienti e gli effetti destabilizzanti.
L’ultima parte dell’antologia è infine dedicata ai problemi dello sviluppo regionale, considerati nell’ambito del processo di unificazione europeo. I saggi riportati ribadiscono la tesi che la integrazione monetaria, non accompagnata da paralleli progressi in campo economico e istituzionale, potrebbe rivelarsi un fattore di aggravamento del divario fra regioni sviluppate e sottosviluppate. Nel complesso va riconosciuto all’Autore che ha curato l’antologia di aver effettuato una selezione accurata dei testi, riuscendo ad offrire al lettore una panoramica dei contributi più importanti dati allo studio delle unioni monetarie. Il lettore che, al termine del volume, vorrà approfondire le implicazioni di politica economica dell’analisi svolta, potrà rifarsi al numero unico 1974 de «Il Federalista», dedicato all’unione economica e monetaria europea.
 
Dario Velo

 

 

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